Cecilie: la statua in bronzo con il cancro al seno

In Norvegia è stata recentemente svelata la statua in bronzo “Cecilie”, una madre single di tre figli che convive con un carcinoma mammario metastatico (MBC).

La statua, creata in collaborazione con Pfizer, The Norwegian Breast Cancer Society (NBCS), The Norwegian Sculptors ‘Society e TRY, è stata ideata come una forma d’arte che può aiutare ad affrontare le difficoltà della vita. Infatti, l’arte comunica in un modo che apre al dialogo, alla discussione e alla riflessione, immortala e rende omaggio alle persone e alle loro storie.

Il team di TRY, incaricato di creare la scultura, ha spiegato che la loro idea era quella di creare un ritratto figurativo, diretto e letterale di una persona reale con un cancro al seno incurabile, per mostrare la vulnerabilità insieme al coraggio e alla forza che si possono ottenere dall’essere aperti sulla morte. La statua rappresenta una donna che ha subito una mastectomia. Si trova in una posizione centrale in piazza Eidsvoll, vicino al Parlamento norvegese.

Il cancro al seno al quarto stadio è incurabile, eppure spesso si sente parlare di “combattere il cancro” o di “vincere la battaglia contro il cancro al seno”, rendendo ancora più amara la sconfitta. La campagna mira quindi ad aumentare la consapevolezza delle diverse forme di cancro al seno, in modo che la vita di tutti i giorni possa diventare un po’ più facile per i pazienti con MBC.

La salute è una grande priorità nei bilanci statali norvegesi e il cancro al seno riceve molti finanziamenti. Tuttavia, i pazienti con MBC possono spesso sperimentare di non avere la priorità per ottenere farmaci pertinenti, perché sono troppo malati o hanno troppo poco da vivere. Questo è un problema a livello individuale, poiché per questi pazienti si tratta di vita o di morte, e magari solo altre tre settimane con i propri cari è tutto ciò che desiderano.

La statua di Cecilie è stata anche oggetto di dibattito sul ruolo dell’arte nella creazione di consapevolezza sociale e sulla rappresentazione del corpo femminile nella cultura popolare. Alcuni critici hanno sollevato la questione della rappresentazione della malattia come una sorta di “pornografia del cancro” e della rappresentazione del corpo femminile come oggetto di mercificazione e sfruttamento.

Tuttavia, molti altri hanno lodato l’iniziativa come un modo efficace per creare consapevolezza e sensibilizzazione nei confronti dell’MBC e per mostrare il coraggio e la forza delle donne che vivono con questa malattia.

In ogni caso, la statua di Cecilie è diventata un simbolo potente della lotta contro il cancro al seno e della necessità di migliorare la consapevolezza e la cura per i pazienti con MBC. La sua presenza in una piazza centrale di Oslo serve come costante richiamo alla necessità di riconoscere l’importanza della ricerca e del sostegno per i pazienti affetti da questa malattia incurabile.

In conclusione, la statua di Cecilie rappresenta un importante passo avanti nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica e nella lotta contro il cancro al seno metastatico. Speriamo che in futuro ci siano più iniziative come questa che utilizzano l’arte come mezzo per creare consapevolezza e sensibilizzazione sui problemi di salute pubblica.

Per approfondire vi invitiamo a visionare questo breve documentario “Cecilie – woman with incurable breast cancer”.